RUFA Contest | DROP the DROP

DROP the DROP

Antonio Reda, Antonio Reda

 

Una semplice goccia può rappresentare
l’inizio di un processo naturale? o la fine della rovina umana?
Il nostro legame con la natura sta venendo meno e le nostre mani sono macchiate della colpa di questo lento distacco.
Siamo tutti colpevoli (in)consapevoli.
Eppure, continuiamo a lavarci le mani dei nostri atti.
Le gocce che cadono dalle nostre mani, sono l’invisibile traccia dell’impatto negativo che abbiamo sulla Terra.
Il mio obiettivo è creare un’installazione audiovisiva che faccia riflettere i fruitori sulla noncuranza delle proprie azioni, deleterie per il pianeta.
Questo ambiente multi-sensoriale, sarà incentrato sul collegamento tra una scultura di marmo, proiezioni, sound ambientali e dell’acqua.
Bagnandosi le mani l’utente potrà interagire con l’installazione attraverso le gocce che, cadendo, verranno rilevate da sensori. Ormai corrotte dalle azioni dell’uomo nei riguardi della natura, le gocce avranno un impatto negativo anche su visual e sound.
Abbiamo la capacità di comprendere ciò che nessun animale può cogliere. Se aprissimo gli occhi, riusciremmo a vedere la linea che ci lega alla natura, così da capire che il futuro di tutti dipende dalle nostre sporche mani.

 

A simple drop can represent
the beginning of a natural process? or the end of the human ruin?
Our bond with nature is falling apart, and our hands are stained by the blame for this slow detachment.
We are all (un)aware culprits.
Still, we continue to wash our hands of our acts.
The drops falling from our hands are the invisible trace of the negative impact we have on Earth.
My objective is to create an audiovisual installation that makes users think about the carelessness of their actions, harmful to the planet.
This multisensory environment will focus on the connection between a marble sculpture, some projections, sound, and water.
By wetting their hands, the user can interact with the installation through the drops which, falling, will be detected by sensors. Now corrupted by human actions towards nature, the drops will also have a negative impact on visual and sound.
We have the ability to understand what no animal can grasp. If we opened our eyes, we would be able to see the line that binds us to nature, so as to understand that everyone’s future depends on our dirty hands.